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Lo scorso quattro maggio nella procura di Salerno si è tenuta una prima asta fallimentare nella quale il gruppo Sportella Marini srl, società del gruppo Conad, ha rilevato 18 supermercati Alvi per circa 10 milioni di euro.
In questo modo dovrebbero tornare al lavoro i primi 223 dipendenti attualmente in regime di cassa integrazione. La srl della grande catena alimentare del Nord ha sborsato tre milioni e 329 mila euro per l’acquisto del punto vendita del quartiere Europa di Salerno e 249 mila euro per il supermercato di Ercolano.
Sbaragliando quattro società concorrenti: la Mida 3 srl, l’Eurocom, la Lillo spa (del gruppo Md discount) e la Multinvest. Quest’ultima società è uscita sconfitta anche dall’asta dei sedici punti vendita facenti capo a SuperAlvi, altra grossa società collegata al gruppo Alvi spa, dichiarata fallita qualche mese dopo la casa madre. Il gruppo Conad si è imposto sulla Multinvest con un’offerta di sei milioni e 469 mila euro contro i cinque milioni e 720 mila della Multinvest. Garantendo anche la tutela dei 180 lavoratori impiegati nei vari supermercati sparsi in tutta la provincia di Salerno, compresi i due punti vendita di Battipaglia e Pontecagnano che, lo scorso ottobre, erano stati ceduti ad un’altra controllata dell’Alvi, l’Alpa srl trascinata nel crac finanziario insieme ad altre dieci controllate. Il supermercato di Giffoni Sei Casali, invece, è stato acquisito dalla società Quidiscount, che se lo è aggiudicato per 261 mila euro contro i 252 mila offerti dal gruppo Conad. La cessione dei vari rami di azienda sarà perfezionata tra due settimane. Nel contempo è stato fissato un incontro a Roma con i sindacati per consentire la proroga della cassa integrazione ai dipendenti fino al passaggio di consegna definitivo dei punti vendita. Che resteranno aperti fino a operazione conclusa. 18.05.2010Giovanna Di CrescenzoMarketing e comunicazione |